Legami sociali al tempo delle anestesie (audio e video)

da Laura Pigozzi, curatrice del sito

V O C I   S M A R R I T E

LEGAMI SOCIALI  AL TEMPO DELLE ANESTESIE

Conversazione sul libro di Laura Pigozzi:
Voci smarrite. Godimento femminile e sublimazione

(Antigone Edizioni)
Intervengono: LAURA PIGOZZI   GIANCARLO RICCI

Introduzione di Giancarlo Ricci:

Conversazione Ricci-Pigozzi 1.Sublimazione e voce come legame

Conversazione Ricci-Pigozzi 2. Anestesia contemporanea

Conversazione Ricci-Pigozzi 3. Orfeo, idealizzazione

Conversazione Ricci-Pigozzi 4. Sublime e sublimazione

Conversazione Ricci-Pigozzi 5. Silenzio e voce della madre

Conversazione Ricci-Pigozzi 6. Ripetizione e creazione

Testimonianza vocale di un gruppo di non cantanti sulla voce come legame
Immagine anteprima YouTube

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14 aprile ore 21 - Libreria EQUILIBRI -
via Farneti 11 – MI

Ideale proseguimento del precedente libro (A nuda voce) l’autrice esplora il tema della voce quale legame sociale, capacità d’invenzione, istanza di produzione artistica e di pensiero. La voce inoltre viene esplorata nell’accostamento tra femminile e sublimazione, proprio in un’epoca, la nostra, per molti aspetti anestetica, contraria cioè all’estetica, alla creazione, all’umano.
Eppure la voce mentre si fa canto lavora intorno al corpo, proprio come accade in ogni opera d’arte. Produce talvolta un godimento simile a quello che invade il corpo femminile nell’eros, e che tuttavia diventa anche lingua e legame. Ecco perché la voce è un indicatore della tenuta sociale: se il soggetto abdica alla propria voce, non ha più “voce in capitolo” nei confronti di una socialità conformistica che vorrebbe appiattire ogni originalità. In ogni creazione vocale c’è pathos, inciampo, oscurità, c’è un inconscio che improvvisamente si manifesta. La voce è il luogo di questa rivelazione.
Tra i temi affrontati: le vicissitudini dei soggetti “stonati”, la protesta inconscia dei dislessici, la dialettica tra voce e femminilità, la relazione tra sublime e sublimazione, il trauma della muta vocale maschile, la voce dei castrati e dei sopranisti, il tema della voce trans le diplofonie e le stripsodie. Infine il silenzio, la voce anestetica e quella narcisa, e un’inedita riflessione su canto e anoressia.

LAURA PIGOZZI vive e lavora a Milano. E’ docente di canto e di psicoanalisi della voce. Conduce percorsi di accompagnamento per cantanti in crisi, corsi sulla voce in gravidanza e corsi di formazione prosodica per manager, attori e speaker. E’ autrice di diverse pubblicazioni tra cui segnaliamo A nuda voce. Vocalità, inconscio, sessualità (2008, rist. 2009, 2010, Antigone Edizioni). Recentemente ha ideato “Rapsodia. Rete di psicanalisi, arte, vocalità”, luogo di incontro tra psicoanalisti e artisti. (www.rapsodia-net.info) e organizza, presso il suo Centro sul Lago di Garda, stage e corsi di formazione e di studio. (www.pigozzi.info ; www.laurapigozzi.com)

L’incontro è promosso da:
Laboratorio “Sigmund Freud. Rete di Psicanalisi”
“Rapsodia. Rete di psicanalisi, arte, vocalità”
Antigone Edizioni

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Una risposta a Legami sociali al tempo delle anestesie (audio e video)

  1. Amanda dal Pra scrive:

    “Share of voice”
    …con-di-visione di una voce, ritaglio del rum(o)ur di fondo!?
    Voce che particolarizza non senza l’Altro dell’ascolto: de l’a-estetica della dissonanza per temperare la cupio dissolvi…

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