Murakami Haruki. Kafka sulla spiaggia. Tra Letteratura Musica Sogno

Da Mariangela Pierantozzi, psicoanalista Bologna

Avvicinarsi a Murakami  è come entrare in un sogno. I suoi romanzi creano spaesamento e pongono, alla mente del lettore, domande che vi si infiggono in modo indelebile. “Kafka sulla spiaggia”, considerato dal New York Times Books Review uno dei  romanzi più belli del 2005, procede, in un clima rarefatto che sorge da un intreccio compatto di note musicali e parole sospese. Il ragazzo Tamura Kafka lascia la casa del padre nel giorno del suo 15°compleanno per andare alla ricerca della madre e della sorella scomparse molti anni prima e di cui non ha alcun ricordo. Troverà rifugio in una biblioteca: tra quelle pareti riuscirà a “trovare” sua madre e sua sorella, riuscirà ad accedere alla affettività,  alla certezza di sé perdute con la loro scomparsa. In questo libro la biblioteca diviene non solo luogo di rifugio ma anche di metamorfosi. A  MuraKami non interessa se i suoi personaggi troveranno quello che cercano. Quello che lo affascina sembra essere il processo di ricerca che fa incontrare le persone che possono aiutarci, anche senza un motivo apparente. Ricerca significa speranza, ma soprattutto memoria e ricordo. Scrivere è per lui aprire i cassetti della memoria. Gli uomini tengono chiusi questi cassetti o se provano ad aprirli non sempre riescono nell’impresa. Lui sa come fare, e li apre per noi. In questo libro i due protagonisti principali, l’uno l’alter ego dell’altro, vivono in una linea di confine tra conscio ed inconscio. La definizione di vita umana diviene allora la linea di confine tra terra e mare, tra vivi e morti. E appare, dunque, la solitudine, sempre presente nelle sue opere, descritta, e fatta mirabilmente percepire al lettore, quale dimensione propria dell’essere umano. Solitudine accolta come mezzo prezioso per entrare in contatto con sé stesso,a sottendere il processo di individuazione. Non vuoto o assenza, ma presenza a sé stessi, capacità di ripiegarsi verso il mondo interiore, dialogo con la propria coscienza. Romanzo della metamorfosi da ragazzo a uomo, “Kafka sulla spiaggia”, descrive l’adolescente Tamura Kafka per la prima volta solo di fronte al suo destino e il primo atto della sua metamorfosi, é una fuga. Partire da casa è il primo atto per divenire soggetti capaci di trovare ed accogliere il proprio desiderio.

Libreria Einaudi,
Via Mascarella 11 Bologna

Venerdì 10 Febbraio 2012 ********spostato
a venerdi 17 febbraio causa neve
ore 18  ingresso libero

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Una risposta a Murakami Haruki. Kafka sulla spiaggia. Tra Letteratura Musica Sogno

  1. Carlo scrive:

    senza parlare del gioco simbolico che pervade situazioni e personaggi, legandoli nell’inestricabile intreccio di codici che è l’inconscio.

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